Ritorno sui banchi di scuola, ahimè, significa anche ritorno dei fastidiosi parassiti!

SFATIAMO QUALCHE PREGIUDIZIO!!

I pidocchi sono certamente una gran seccatura ma non causano malattie e pertanto non sono pericolosi e non hanno conseguenze sulla salute; possono colpire qualsiasi persona e non sono necessariamente indice di cattiva pulizia!

I pidocchi non volano e non saltano da una testa all’altra. Il contagio avviene per contatto diretto tra persone, quando queste sono molto vicine, ed indiretto attraverso lo scambio di effetti personali.

I pidocchi degli animali domestici non si trasmettono all’uomo, così come i pidocchi umani non si trasmettono agli animali.

CONOSCIAMO IL NEMICO!!

Ogni femmina di pidocchio può arrivare a deporre durante la sua vita (un mese) fino a 300 uova (lendini) e lo fa alla radice del capello.

Questa informazione ci può dare indicazioni sui tempi dell’infestazione: poiché il capello cresce in media 1 cm al mese, se troviamo delle lendini a 2cm-3cm  dal cuoio capelluto l’infestazione risale ad 2-3 mesi prima.

Se non ci sono lendini sotto i 6 mm dal cuoio capelluto non ci sono parassiti vivi.

Viceversa uova a meno di 6 mm sono segno certo di infestazione in atto!

Le uova appaiono come piccoli puntini biancastri e opalescenti e possono confondersi con la forfora, ma a differenza di questa sono fortemente attaccate al capello con una loro colla naturale, difficilissima da sciogliere.. 

Una volta deposte si schiudono nell’arco di 6-10 giorni lasciando uscire la larva che matura in un paio di settimane ma che da subito inizia a succhiare il sangue per nutrirsi!

Il prurito non è immediato; esso è causato da una reazione allergica alla saliva dell’insetto dopo ripetute punture e pertanto tra l’infestazione e la comparsa dei sintomi (circa una settimana) trascorre un periodo di latenza.

Se l’infestazione non viene trattata, a causa del prurito e del conseguente grattamento, possono comparire lesioni che possono infettarsi ed ingrossamento dei linfonodi.

ADOTTIAMO QUALCHE STRATEGIA!

E’ importante evitare lo scambio di berretti, cappotti, sciarpe, asciugamani e altri effetti personali e non ammucchiare i propri indumenti insieme a quelli degli altri.

Educate i vostri bambini ad evitare questi comportamenti che favoriscono la diffusione del parassita!

CONTROLLARE CONTROLLARE CONTROLLARE

La tempestività nell’individuazione di questi parassiti riduce l’espandersi della trasmissione; dunque è importante una volta a settimana effettuare un controllo accurato che significa guardare attentamente il cuoio capelluto ed i capelli del bambino e pettinarlo con un pettinino a denti fissi (può essere utile porre ai piedi dei fogli o un asciugamano bianco che renderà più facile l’individuazione dei parassiti eventualmente caduti)! 

Nel caso in cui a scuola ci sia l’avviso di infestazione il controllo dovrà essere quotidiano!

Il pidocchio predilige due aree della testa: quella dietro le orecchie e quella della nuca e quindi in queste aree è più probabile vedere il parassita e/o le sue uova.

Si possono spruzzare sui capelli delle lozioni contenti estratti naturali che servono a rendere sgradevole l’ambiente al pidocchio per sfavorirne l’insediamento, ma la vera prevenzione rimane il controllo accurato e frequente.

E SE CI SONO???? NIENTE PANICO E TANTA PAZIENZA!

Innanzitutto avvisiamo le comunità frequentate dal bambino: scuola, palestra, amici con cui ha trascorso del tempo; non è solo un segno di civiltà ma aiuta a contenere la diffusione del parassita.

In farmacia potete trovare dei prodotti efficaci per eliminare il parassita e le lendini. 

Per la maggior parte si tratta di antiparassitari ed é quindi importante, sia per l’efficacia che per la sicurezza, eseguire il trattamento correttamente nei modi e nei tempi indicati nelle istruzioni di ciascun prodotto.

ATTENZIONE: questi prodotti non vanno usati come preventivi, non solo usandoli in questo senso sono inefficaci ma favoriscono l’insorgere di resistenze!

Possono essere degli shampoo ma anche schiume o creme da applicare sul capello asciutto prima del lavaggio; in linea di massima queste ultime sono da preferire perché la sostanza attiva non viene diluita dall’acqua!

Esistono anche prodotti che non contengono antiparassitari a base di sostanze oleose (estratto di semi di Neem, vitamina E) che uccidono il pidocchio per soffocamento.

Dopo il trattamento i capelli vanno lavati e può essere utile aggiungere dell’aceto nell’acqua dell’ultimo risciacquo (¼ di aceto e ¾ di acqua).

Eh sì! Proprio come facevano le nostre nonne!

L’aceto aiuta a sciogliere la colla con cui le lendini sono attaccate al capello.

Dopo il lavaggio, qualunque trattamento abbiate deciso di fare, è determinante l’eliminazione delle lendini dai capelli, quindi armatevi di pazienza e passate ciocca per ciocca con il pettinino a denti stretti per asportare le uova che trovate. Meglio usare pettinino con denti in acciaio perché quelli in plastica tendono facilmente a deformarsi.

Anche l’uso del phon per l’asciugatura aiuta poiché il pidocchio è sensibile alle alte temperature.

Ripetete il trattamento dopo 7-10 giorni perché è possibile sia sfuggita qualche lendine che nel frattempo si è dischiusa.

E’ bene che tutti i membri della famiglia si controllino e facciano il trattamento.

Il pidocchio al di fuori dell’ospite sopravvive 1-2 giorni, le larve 10! Il parassita è sensibile alle alte ed alle basse temperature.

Dunque lavate in lavatrice  a 60° tutti gli indumenti che potete: lenzuola, asciugamani, sciarpe, berretti, coperte, pupazzi, pelouche ecc.

Ciò che non potete lavare chiudetelo in un sacco di plastica per un paio di settimane (in inverno può essere utile lasciare il sacchetto all’esterno alle basse temperature o se possedete un freezer capace potete lasciare il sacco al suo interno per 2-3 giorni).

Lavate accuratamente pettini, spazzole e fermagli, lasciandoli immersi per almeno 20 minuti in acqua molto calda e sapone (puo’ essere usato allo scopo lo stesso shampoo antiparassitario).

Passate con l’aspirapolvere imbottiture e pavimenti; vista la sensibilità del parassita al calore è molto utile l’impiego del vapore sugli stessi!

DUNQUE TANTA CALMA E MOLTA PAZIENZA!!!