RHODIOLA ROSEA: UNA RADICE D’ORO

Il sole ed il caldo si fanno decisamente desiderare quest’anno…influendo sul nostro umore e sulle nostre energie!

C’è una pianta che può esserci di sostegno in questo “prolungamento d’inverno” e aiutarci a ritrovare energia e buon umore!!!

Il suo nome popolare è “radice d’oro” e presto capirete perchè!

Quello scientifico è invece Rhodiola rosea, piccola rosa (dal greco ῥόδον), l’architettura dei suoi fiori infatti ricorda la rosa e così il profumo che emana la sua radice quando viene tagliata.

Questo piccolo cespuglio cresce spontaneamente nelle zone fredde del nord Europa come la Lapponia e la Scandinavia, in Siberia, in Alaska ed anche alle elevate altitudini di Alpi e Pirenei.

Le sue straordinarie proprietà le conoscevano bene gli antichi, era già in uso nell’Antica Grecia, tant’è che la troviamo citata nel “De materia medica” di Dioscoride. Pare che le antiche  popolazioni siberiane ne tramandassero l’uso di generazione in generazione, considerando la pianta un valido aiuto per aumentare la resistenza fisica durante i freddi inverni asiatici ed usassero regalarla agli sposi per propiziare la buona salute dei nascituri. In seguito, proprio i russi ne conobbero così bene le straordinarie proprietà da considerare la Rhodiola alla stregua di un segreto militare: infatti solo dopo la caduta dell’Unione Sovietica e con la divulgazione di numerosi studi scientifici condotti dagli scienziati Russi, l’Occidente rivaluterà questa pianta e verrà a conoscenza dei suoi effetti.

La Rhodiola è considerata una  pianta ad azione adattogena cioè in grado di ridurre la fatica e la stanchezza in situazioni particolari di stress psico-fisico.

Questa sua proprietà la si deve alla presenza di glicosidi fenolici contenuti nella sua radice, dei quali il salidroside e la rosavina sono quelli con la maggior attività biologica e per questo anche quelli con cui vengono titolati gli estratti.

Contiene anche altre sostanze tra cui numerosi flavonoidi che attraverso la loro attività antiossidante contrastano l’invecchiamento cellulare.

L’azione della Rhodiola è il risultato di una sinergia, di una combinazione di sostanze che costituisce quello che si chiama fitocomplesso: è l’insieme di tutti i suoi componenti che caratterizza l’azione del fitoterapico!

Ma più in dettaglio cosa fa? Vediamo a chi può essere utile!

Migliora gli stati depressivi!

L’effetto antidepressivo si determina attraverso l’inibizione dell’enzima catecol-O-metil-transferasi (COMT), che trasforma la serotonina e la dopamina in sostanze inattive, aumentando in tal modo i livelli nel cervello di questi neurotrasmettitori ad azione antidepressiva e psicostimolante.

E’ un aiuto per la perdita di peso.

Questo effetto si manifesta principalmente grazie alla stimolazione della lipasi, favorendo così la mobilizzazione dei lipidi depositati nel tessuto adiposo. Gli studi clinici condotti al riguardo hanno dimostrato che per ottenere una maggior perdita di peso è bene associare l’esercizio fisico all’assunzione dell’estratto di Rhodiola, questo affinché gli acidi grassi messi in circolo vengano utilizzati dalle cellule per la produzione di energia. La Rhodiola, inoltre, assunta prima dei pasti riduce l’appetito ed in quanto adattogena è in grado promuovere l’adattamento dell’organismo alla perdita di peso.

Aumenta la resistenza alla fatica.

La Rhodiola accorcia il tempo di recupero muscolare dopo l’esercizio fisico intenso e prolungato, questo in parte perché aumenta la sintesi di proteine e in parte perché favorisce la penetrazione del glucosio e di numerose altre sostanze utili nelle cellule, favorendone l’utilizzo nei processi metabolici cellulari che portano alla produzione di energia. Per questo è impiegata anche dagli sportivi nei quali, tra l’altro, ha dimostrato di favorire una rapida normalizzazione dei tassi di acido lattico e urico.

Sostiene l’attività mentale.

Migliora la concentrazione , la lucidità ed il potenziale mnemonico. Questi effetti sono, probabilmente, dovuti alla capacità della Rhodiola di aumentare la produzione endogena delle molecole che forniscono energia anche alle cellule cerebrali.

Se i nostri antenati usavano la Rhodiola per superare i rigori dell’inverno Siberiano e i disagi dell’alta quota, oggi giorno i ricercatori stanno studiando il potenziale beneficio di questa radice nel trattamento della sindrome da burnout! Il burnout è un disturbo legato principalmente all’ambito lavorativo, tra i sintomi si possono elencare: esaurimento fisico, ansia e irritabilità, panico, senso di colpa e bassa autostima, sfinimento, emicrania, sudorazione, disturbi gastrointestinali, insonnia e deterioramento della vita sessuale.

Nel 2017, in Germania, alcuni ricercatori hanno preso in esame gli effetti dell’assunzione quotidiana per 12 settimane di 400 mg di estratto secco di Rhodiola su un campione di 118 pazienti vittime di questa sindrome. Il risultato è stato che diversi parametri presi in esame (ansia, perdita di stima in sè stessi, esaurimento, irritabilità, mancanza di concentrazione, sintomi somatici…) erano già migliorati dopo 1 settimana di trattamento ed hanno continuato a migliorare ulteriormente fino alla fine dello studio, con un’incidenza di effetti avversi praticamente irrisoria!

Ecco che dunque la Rhodiola porta a ragion veduta il soprannome di “radice d’oro” perchè preziosa per il nostro benessere lo è davvero!

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NOTA BENE: le informazioni in questa pagina non possono sostituire il parere e le spiegazioni del tuo medico

2019-05-24T15:04:30+00:00 24/05/2019|

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